Champignon : parola francese che nell'uso quotidiano indica il tipo
più comune di fungo coltivato, cioè quello
che deriva dal prataiolo e che è detto "fungo
di Parigi".
Il nostro champignon è
un prodotto di elìte, ma con un costo contenuto
che è inferiore alla maggior parte delle verdure.
Abbiamo champignons di tutte
le taglie: bisogna solo scegliere il tipo che più
si adatta alle diverse preparazioni culinarie.
Sul
substrato che produciamo viene messa dopo 15 giorni torba
nera, che servirà a mantenere un'umidità costante
del 95% del letto di coltura, e, per mezzo di una temperatura
costante di 20 gradi e di un'alta percentuale di anidride
carbonica, sui letti di coltura iniziamo a notare i primordi
di funghi.
Trascorsi altri 15 giorni inizia la raccolta effettuata
esclusivamente a mano per garantire una maggiore cura del
prodotto.
Il processo della coltivazione si può dividere in due fasi:
LA PLATEA è il luogo in cui viene preparata la materia prima per la coltivazione ed e composta da tunnel di fermentazione, pastorizzazione ed incubazione. Il composto è formato principalmente da letame di cavallo (oppure da paglia di grano), per il nostro fabbisogno produciamo 700q alla settimana. Tutte le operazioni di carico e scarico dei tunnel vengono svolte all'interno di una sala mantenuta in pressione con aria filtrata e forzata con filtri simili a quelli delle sale operatorie, questo per mantenere il composto il più asettico possibile.
LA FUNGAIA è composta da 10 stanze di coltivazione, ogni settimana ne vengono caricate 2. Con macchine adatte il composto sfuso viene pressato e livellato fino a formare un piano su cui viene messo uno strato di torba.
Dopo 12-14 gg. nascono i primi funghi che vengono raccolti esclusivamente a mano; le stanze di coltivazione sono gestite con alta tecnologia che è in grado di controllare temperatura ambiente, umidità, anidride carbonica, ecc.
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